Questo è il tempo del non si capisce più niente e questo è il blog del voglio capirci qualcosa!
Si parte dalla mia terra e si viaggia, attraverso i libri, le riflessioni, la politica, l'ecologia e solo Dio sa cos'altro. Non per arrivare in un qualche posto particolare, forse solo per il piacere di viaggiare, di conoscere, di comprendere. ... Seguimi anche su Twitter.
giovedì 3 aprile 2014
domenica 30 marzo 2014
Euro: In Economia il fallimento di qualcuno è sempre la vittoria di qualcun altro - Intervista ad Alberto Bagnai
Ecco come funziona l'Europa oggi. Il danno a qualcuno è implicito nel funzionamento dell'Euro.
E noi stiamo qui a parlare di Renzi e fantocci vari, Senato e simili: non sono problemi prioritari. Ce lo spiega il Prof. Alberto Bagnai con la sua consueta semplicità e chiarezza.
E noi stiamo qui a parlare di Renzi e fantocci vari, Senato e simili: non sono problemi prioritari. Ce lo spiega il Prof. Alberto Bagnai con la sua consueta semplicità e chiarezza.
giovedì 12 dicembre 2013
Total ama la Basilicata e la colonizza
Martedì 10 dicembre 2013 è stato pubblicato su Basilicata24.it un articolo dal titolo "Terra e cultura: così Total colonizza la Basilicata".
Lo metto per intero perché è molto interessante, sinteticamente descrive ciò che, nella totale (o quasi) indifferenza, sta succedendo in Basilicata con e per il petrolio.
Si prende il petrolio, la terra, l'aria, l'acqua, la salute e si dà in cambio l'elemosina. Ma questo non basta. Bisogna mettere il frac al poveraccio e mandarlo alla festa di gala! Per poterlo ubriacare di sfarzo (e con un poveraccio non ci vuole molto) e fargli dimenticare, nell'ebbrezza della gioia inaspettata (e tarocca), terra, aria, acqua e salute.
Total (ma anche le altre compagnie petrolifere) ci ama e per il nostro bene, sia chiaro, ci colonizza; e noi, sempre per il nostro bene, ci facciamo colonizzare con gioia (farlocca). Cornuti, mazziati e contenti.
Così scrive Eugenio Bonanata.
Come si comprano stima e devozione? Foraggiando i giornali e creandone uno proprio. Investendo su cultura, scuole primarie e prodotti tipici. La Total sta entrando nel 'cuore' dei lucani. Ma sui fanghi tossici interrati a Serra d'Eboli continua a stendere un velo di oblio.
Come si comprano stima e devozione? Foraggiando i giornali e creandone uno proprio. Investendo su cultura, scuole primarie e prodotti tipici. La Total sta entrando nel 'cuore' dei lucani. Ma sui fanghi tossici interrati a Serra d'Eboli continua a stendere un velo di oblio.
Le kermesse sponsorizzate da Total. Per la multinazionale francese - che dal 2016 estrarrà 50 mila barili di petrolio al giorno nella valle del Sauro - è fin troppo facile piegare culturalmente il popolo lucano. Un popolo mediamente poco avvezzo alla lettura, all'approfondimento. Sempre pronto ad abbassare la testa davanti a qualunque salvatore si presenti col vestito buono. Per la Total è facile spendere i tanti soldi che ha, sponsorizzando, ad esempio, attività culturali. Spicca la kermesse estiva Cinemadamare, sulle rive dello Jonio. Fanno simpatia i tornei di calcetto promossi a Corleto Perticara, nell'area dei pozzi. Inteneriscono i corsi di educazione ambientale nelle scuole elementari di Gorgoglione. Ma non basta. La Total è anche editrice di un trimestrale patinato (Energy) in cui si osannano le gesta degli operai-eroi che stanno lavorando al sito di estrazione petrolifera. “Le mani che modellano Tempa Rossa”, titola un reportage sul foglio edito da Total. Il nostro è “un impegno a lungo termine”, assicura sulle stesse pagine patinate, Natalie Limet, amministratore delegato di Total Italia. Insomma, ce n'è per tutti i gusti.
Sponsorizzano pure i prodotti delle terre 'avvelenate'. Anzi, a proposito di gusto, è encomiabile anche l'ultima trovata dei francesi. Si chiama Lucanica e serve a far conoscere i prodotti agroalimentari lucani in Europa e nel mondo. I partner sono Confindustria e Confapi. Ebbene, tra quei prodotti, però, Total sponsorizzi anche i cereali di Serra D'Eboli (Corleto Perticara). In quei terreni, 20 anni fa, i francesi, con lo sciagurato placet della Regione Basilicata, interrarono abusivamente fanghi tossici di perforazione. (Solo che quella si chiamava Total Mineraria, oggi invece si è rifatta il trucco e si chiama Total Italia spa). Su quei terreni si sono nutrite le pecore e hanno sudato i pastori. E sono morti avvelenati pastori e pecore (sta tutto nell'inchiesta Totalgate). Su quei terreni fino a un anno fa si è prodotto e venduto grano. Faccia un po' di pubblicità all'estero anche a quel maledetto grano, il colosso francese. E che dire delle prove di estrazione fatte lo scorso anno al pozzo Gorgoglione 2? Per due mesi si è levata, indisturbata verso il cielo, una fiammella carica di acido solfidrico. Una fiammella che ha stordito uomini e animali che vivevano nel raggio di un chilometro. Dov'erano i controlli e le precauzioni? Meglio non parlarne però. Le mani che perforano i pozzi devono apparire laboriose. L'aureola di una multinazionale generosa e filantropa deve brillare e convincere. La faccia deve sembrare limpida. Già, perché se poi si scioglie il trucco, qualche lucano potrebbe iniziare ad insospettirsi. E allora addio colonizzazione culturale!
Fonte: Basilicata24.it
martedì 3 dicembre 2013
Musica col crowdfunding: la cultura senza intermediari
La rete sta piano piano mostrando tutto il suo potere.
A Parma, un gruppo di giovani musicisti è riuscito a creare un'orchestra chiedendo aiuto al loro pubblico attraverso il crowdfunding, una raccolta fondi.
Spesso le idee ci sono ma mancano i soldi. Come trovarli? Si fa strada sempre più un modo di fare progetti, soprattutto culturali, che consiste nel chiedere in rete direttamente alla gente (direttamente al pubblico, senza intermediari come enti o case discografiche o case editrici) un contributo per poter realizzare il proprio progetto. Le formule della raccorda fondi sono varie: dalla richiesta semplice di finanziamento per il puro piacere di contribuire ad un progetto culturale fino ad arrivare alla richiesta di contributi in cambio del prodotto che si intende realizzare (che può essere un dvd, un cd, un mp3 eccetera).
Chi crede nel progetto contribuisce, in libertà e in base alle proprie tasche, alla realizzazione. Un esempio è l' MG_INC Orchestra.
Giudicate voi, questo il loro progetto realizzato:
Giudicate voi, questo il loro progetto realizzato:
mercoledì 27 novembre 2013
Ninco Nanco - Eugenio Bennato
Oggi una canzone, Ninco Nanco.
Eugenio Bennato mette in musica il personaggio di Ninco Nanco (Giuseppe Nicola Summa), noto brigante della banda di Carmine Crocco.
Buon ascolto...
domenica 24 novembre 2013
Pino Aprile sulla Terra dei Fuochi
Pino Aprile, autore di "Terroni" sulla Terra dei Fuochi. Sulla sua pagina Facebook scrive questo.
"Sto recuperando un po' di rassegna stampa e tv dei giorni in cui sono stato all'estero. E se devo trarne una sintesi, è un senso di noia e irritazione: sono stufo, stufo, stufo di sentire professorini non informati dei fatti spiegare che la colpa dell'avvelenamento della Terra dei Fuochi è di chi non ha impedito che che avvenisse; che non ha fermato la camorra (come: sparando più svelto? Don Peppe Diana ci provò con il Vangelo...); che ha continuato a votare i politici collusi (invece di votare la Minetti, il Trota, Formigoni, Borghezio...); che non ha protestato a sufficienza (si sono soltanto fatti massacrare da manganellatori in divisa, magari loro figli, da soldati che hanno militarizzato le discariche; si son dati fuoco per protesta, sono stati denunciati e arrestati...); che non hanno denunciato (copyright Claudio Velardi), anche se sono più di dieci anni che fanno denunce, persino sconsigliati, in qualche caso, da chi doveva raccoglierle e sino alla maxi-denuncia di 35mila cittadini, primo firmatario il vescovo, contro 42 amministrazioni...
La vergogna di chi sposta la responsabilità da chi aggredisce a chi è aggredito, mi ricorda la sporca coscienza di quelli che accusano le donne violentate di non essersi difese davvero, perché, in fondo in fondo... eh? E anche quelli, lì, nella Terra dei Fuochi, diciamo la verità: gli è convenuto e adesso si ricordano di protestare."
giovedì 21 novembre 2013
I numeri delle estrazioni di gas e petrolio in Italia (e Basilicata)
"E’ stata pubblicata dall’UNMIG la statistica relativa alla produzione dei primi 9 mesi di gas e petrolio in Italia. La Basilicata, con oltre 900 milioni di metri cubi di gas e 2,9 miliardi di Kg di olio greggio estratto dalle viscere della terra si conferma al primo posto in assoluto tra le regioni italiane per produzione di idrocarburi. Una produzione che il Ministero dello Sviluppo Economico ed il Ministro Zanonato vogliono incrementare ulteriormente con il “new memorandum” che trasformerebbe la Basilicata sempre più in “bombola del gas e pompa di benzina d’Italia”."
Ecco, dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico, i numeri delle estrazioni di gas e petrolio in Italia (e Basilicata) aggiornata a settembre 2013: http://unmig.mise.gov.it/unmig/produzione/produzione.pdf
martedì 19 novembre 2013
Basilicata, elezioni regionali 2013: mi sembra di stare nel Gattopardo
E anche queste elezioni regionali sono passate.
Il presidente vecchio (De Filippo) si era dimesso perché la sua giunta era stata travolta da uno scandalo sui rimborsi: si facevano rimborsare alberghi, viaggi e cacate varie. Tutto ciò succedeva ad aprile 2013.
Ricordiamo che quella giunta era di centro-sinistra, un potere forte in Basilicata.
Oggi la giunta è di centro-sinistra, la maggioranza è di centro-sinistra, quello stesso centro-sinistra che si è dimesso qualche mese fa.
I risultati sono questi: http://elezioni.interno.it/regionali/scrutini/20131117/R17.htm
E' con una certa tristezza (o forse sconforto) che scrivo questo post. Quelli che ieri hanno imbrogliato hanno studiato alla stessa scuola di quelli che oggi vincono.
Telefonate e visite a casa per spingere i candidati ieri, telefonate e visite a casa per spingere i candidati oggi: vota e fai votare... Promesse (disattese) di lavoro ieri e promesse (che non saranno mantenute) di lavoro oggi. L'idea di politica di ieri è identica a quella di oggi. Mi sembra di stare nel cazzo di Gattopardo...
Ma come si fa a non capire!? Non dico che dovesse vincere il nuovo, per carità, troppo imprevedibile e insidioso, troppo in movimento per l'immobilismo creato e regnante in terra di Basilicata... per carità, non il nuovo; speravo che almeno si agitassero un po' le acque, forse solo per aggrapparmi a qualche flebile speranza di cambiamento. E invece no.
Invece mi sbagliavo. E' tutto fermo, è tutto immobile. E non centra un cazzo l'invidia.
Forse manca un po' di coraggio nell'accettare di staccarsi dal proprio potere-posizione ideologica-sistema acquisiti negli anni per concederlo ai propri figli e lasciare, con coraggio, che siano loro a decidere del proprio futuro. Perdere un po' di libertà di decidere del futuro (qual è il futuro di un vecchio?) per donarla ai propri figli i quali il futuro ce l'hanno davvero davanti.
La vita non è eterna, non questa terrena almeno. Mi ingannavo a pensare che una strada nuova fosse possibile; una qualsiasi, bastava che fosse nuova. Forse lo sarà un giorno, ma non oggi, non oggi.
giovedì 7 novembre 2013
Brigante se more, un inno
Per molti un inno, per altri un modo per non dimenticare cosa accadde e da dove veniamo, per altri ancora un modo per ricordare che, in un modo o in un altro, bisogna combattere.
mercoledì 30 ottobre 2013
I sapori della nostra terra: Finocchi e fagioli
Pensiamo sia arrivato il momento di inaugurare anche un piccolo angolo di cucina locale sul blog! E siccome la cucina tradizionale lucana è molto legata ai prodotti della terra, partiamo con una minestra di finocchi e fagioli, spesso protagonista delle tavole autunnali nei racconti dei nostri nonni (ma i più fortunati avranno avuto già la fortuna di assaggiarla!).
La preparazione è molto semplice, veramente alla portata di chiunque. I finocchi (non indico le dosi perché le potete variare a seconda dei gusti e dell'appetito) vanno tagliati a pezzi abbastanza sottili e fatti cuocere in acqua non troppo abbondante fino a che siano quasi disfatti. Mi raccomando, non vanno scartate le code, una parte che molto spesso viene ignorata nel consumo di questo ortaggio. A parte si fanno cuocere i fagioli (la varietà del legume è lasciata al gusto). Quando è tutto quasi pronto, in una terza pentola si soffrigge dell'aglio in un po' d'olio e ci si versa il contenuto delle altre due, lasciando insaporire la minestra per qualche minuto sul fuoco con l'aggiunta di peperone rosso macinato, un must di una certa cucina lucana e sale. Stop. Più difficile a spiegare che a fare.
Costo totale: con 5 euro ci si sfama una famiglia (numerosa, pure).
Indicazioni nutrizionali: spesso del finocchio si ignora la proprietà di limitare la formazione di gas intestinali che, come tutti più o meno abbiamo sperimentato a spese del nostro prossimo, sono l'"effetto collaterale" dei fagioli... Quante ne sapevano i nostri nonni! A parte la nota di colore, il piatto è abbastanza completo, combinando le proteine e i carboidrati del fagiolo, con le fibre del finocchio, mentre i grassi stanno tutti in quel poco d'olio che abbiamo usato per il soffritto. Ottimo l'apporto di ferro e di vitamina A. Sarebbe bene completare l'apporto di nutrienti con un paio di fette di pane. Magari abbrustolito e adagiato sul fondo del piatto prima di versare la minestra...
martedì 22 ottobre 2013
Balvano (PZ), 3 marzo 1944, ore 1.10 circa
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| Una rara immagine della tragedia: i corpi delle vittime incolonnati sulla banchina della stazione di Balvano. Foto pubblicata su L'Europeo, 18 marzo 1956 e ripresa dal sito www.trenidicarta.it |
Di solito una tragedia è rumorosa: urla, crolli, schianti. Nella Galleria delle Armi, tra le stazioni di Balvano e Bella-Muro, niente di tutto ciò. La Morte arriva in silenzio travestita da una serpe di monossido di carbonio che si insinua tra i vagoni merci e raggiunge i polmoni degli oltre 500 viaggiatori clandestini, mossi per lo più dalla fame, che possiamo immaginare quasi tutti addormentati in una umida nottata di fine inverno di settant'anni fa.
I numeri del disastro non sono mai stati accertati ma le proporzioni di quell'apocalisse avvenuta in territorio lucano fanno venire i brividi anche a distanza di decenni. Una strage dimenticata, quella del treno merci 8017 partito da Battipaglia alla volta di Potenza in piena guerra civile e carica di gente che dalla Campania, ormai nella morsa della fame, veniva tra i monti lucani a cercare un po' di cibo, magari ricavandone anche qualche soldo dalla borsa nera. Se n'è parlato troppo poco, se pensiamo che siamo di fronte al più catastrofico incidente ferroviario avvenuto in Italia, il sesto nel mondo da quando esistono le strade ferrate.
Per ora vogliamo solo rivolgere il pensiero a quei nostri paesani (in realtà la grandissima parte erano campani, ma poco importa), con l'impegno, in vista del settantesimo anniversario, di raccogliere un po' di materiale dalle poche fonti presenti e ritornare sulla vicenda.
giovedì 17 ottobre 2013
Il caso Telecom e il MES secondo Claudio Borghi
Recentemente Telecom Italia è stata venduta agli spagnoli (o meglio alle banche e alle imprese spagnole).
Come è potuta avvenire una cosa del genere? Che c'entra l'Europa (Euro)? Che c'entra il M.E.S. (Meccanismo Economico di Stabilità o Fondo Salva-Stati)?
Ce lo spiega con estrema semplicità Claudio Borghi, economista: è un piacere sentirlo parlare perchè spiega in modo semplice concetti economico-politici non proprio facili da comprendere.
Io sono fortemente convinto che la maggior parte dei mali non vengano da Letta o Berlusconi ma dall'Europa che è incapace di essere organo politico (e che dovrebbe quindi fare l'interesse dei popoli europei) ma è solo il braccio di un manipolo di banchieri (potenti). Certo, Letta e Berlusconi sono complici poichè impediscono il dibattito pubblico su questo tema con i loro ormai nauseanti teatrini politici ed eseguono le indicazioni folli della Merkel perchè ne ricavano potere e forse (?) anche qualche interesse a livello economico.
Bene, ecco il video. Buona visione!
sabato 12 ottobre 2013
Il Giro d'Italia torna in Basilicata
14 maggio 2014. La data in cui, con la Taranto-Viggiano il Giro d'Italia ciclistico tornerà sulle strade di Basilicata per il secondo anno consecutivo, dopo la Cosenza-Matera del 2013. E già questa è una notizia. Sì, perché il Mezzogiorno - in generale - e la nostra terra - in particolare - negli ultimi anni sono state un po' snobbati dagli organizzatori della Corsa Rosa cha hanno preferito volgere il loro sguardo altrove, spesso anche oltre confine. Ovviamente i motivi non sono stati strettamente tecnici (percorsi più validi, strade più belle...) ma, come ampiamente immaginabile, di carattere economico. Ma oggi non abbiamo voglia di farci il sangue acido, piuttosto di goderci questo piccolo evento che porterà per un giorno la nostra regione sotto i riflettori (il bacino d'utenza della seconda corsa più importante al mondo è veramente alto).
Da appassionato delle due ruote permettetemi anche qualche considerazione tecnica. Per chi non lo sapesse, il percorso è stato svelato ufficialmente qualche giorno fa. Si partirà dall'Irlanda il 9 con tre tappe, un giorno di riposo con trasferimento aereo in Puglia, breve tappa di assestamento tra Giovinazzo e Bari (e siamo al 13) e poi la nostra Taranto-Viggiano. Non sarà una tappa banale perché l'arrivo è in salita e sarà il primo di tutto il Giro e quindi tutti i tifosi saranno in trepida attesa per capire lo stato di forma dei pretendenti alla maglia rosa che si daranno battaglia fino a Trieste dove, il primo giugno, saranno date le ultime pedalate.
Ma studiamocelo nel dettaglio, questo percorso, fosse anche solo per capire dove poter incrociare la lunghissima carovana che attraverserà le nostre strade.
Dunque, come detto, partenza da Taranto in direzione sud, sulla SS 106 fino a Scanzano da dove si punterà verso il centro di Montalbano, in omaggio al nostro Pozzovivo che avrebbe le carte in regola per puntare seriamente al podio del Giro e, perché no, anche a vincere la "sua" tappa. Da Montalbano giù per i "turnichetti" sulla Val d'Agri che verrà percorsa fino a San Brancato di Sant'Arcangelo. A quel punto si salirà verso Roccanova e poi verso San Chirico Raparo, proprio nel cuore della Basilicata, toccando luoghi troppo spesso dimenticati anche da noi che viviamo a pochi chilometri di distanza. Oltre che a livello paesaggistico questo tratto sarà interessante anche dal punto di vista altimetrico dal momento che i corridori dovranno percorrere due salite, quella che culmina in località Murgitelle e il Valico di Serra San Chirico, entrambe oltre gli 800 metri s.l.m. e valide come Gran Premi della Montagna. A questo punto si tornerà sulla statale Val d'Agri, si passerà sulla Diga del Pertusillo e la corsa entrerà nel vivo. La salita finale verso il paese della Madonna Nera comincerà poco dopo Villa d'Agri e non sarà oltremodo selettiva ma, stiamone certi, darà più di qualche spunto di cronaca e per noi lucani, specie se appassionati di questo sport, sarà un'occasione da non perdere, di quelle che capitano, se va bene, una volta ogni dieci anni...
Giuseppe Cristiano
giovedì 10 ottobre 2013
Aggiunta sezione "MUSICA - I suoni del Brigantaggio" alla pagina "Brigantaggio e dintorni"
Buongiorno a tutti!
Ho aggiunto la sezione "MUSICA - I suoni del Brigantaggio" alla pagina "Brigantaggio e dintorni".
"In questa sezione voglio raccogliere tutti i suoni che raccontano del Brigantaggio e del Risorgimento. Tammurriate, tarantelle, pizziche. I suoni e le melodie meridionali che narrano degli eventi accaduti nella seconda metà dell' '800 nell'Italia Meridionale e delle idee e dei sentimenti della sua gente.
La musica non permette di separare con l'accetta i fatti, i sentimenti e i suoni, la musica non prescinde dai sentimenti e dalle emozioni. Non è tantomeno possibile separare i fatti, i suoni e i sentimenti di allora da quelli di ora.
In questa sezione cercherò dunque di raccogliere tutte le musiche che credo possano dare un'idea del Brigantaggio, del Risorgimento e dei sentimenti annessi."
martedì 8 ottobre 2013
venerdì 4 ottobre 2013
Li chiamarono... briganti! Film sulla storia di Carmine Crocco
Un film di Pasquale Squitieri con Claudia Cardinale, Enrico Lo Verso, Giorgio Albertazzi, Roberta Armani. Uscito nel 1999, racconta la storia di Carmine Crocco, brigante di Rionero in Vulture tra i più noti del Sud Italia e più rappresentativi del brigantaggio.
E' un film da vedere. Buona visione!
E' un film da vedere. Buona visione!
(Sono graditi commenti)
giovedì 3 ottobre 2013
La guerra come strumento
Oggi vorrei imbarcarmi in una delle mie, per fortuna non troppo frequenti, riflessioni sui massimi sistemi. Stavo pensando alla guerra, sono partito dalla possibile guerra in Siria ma poi mi sono fermato sul concetto di guerra...
La guerra, nelle sue varie forme, è sempre uno strumento. E' considerato strumento di morte, strumento di paura, strumento di cambiamento: sempre e comunque una cosa non auspicata e da evitare... tranne quando viene considerata strumento di pace, la guerra è buona solo quando si vuole fare la pace.
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| Gernica, Pablo Picasso (1937) |
La guerra, nelle sue varie forme, è sempre uno strumento. E' considerato strumento di morte, strumento di paura, strumento di cambiamento: sempre e comunque una cosa non auspicata e da evitare... tranne quando viene considerata strumento di pace, la guerra è buona solo quando si vuole fare la pace.
In realtà, che io sappia, la guerra può avere svariati sotto-obiettivi che mirano al raggiungimento di un unico obiettivo, comune a tutte le guerre: distruggere qualcosa o qualcuno e prendere o aumentare il potere. Siete d'accordo?
La guerra può essere giusta o ingiusta, a seconda del punto di vista. Sicuramente la guerra è sempre "brutta" poichè comporta sempre perdite in termini di vite, risorse, beni; ma, ripeto, può essere giusta o ingiusta.
Ciascuno avrà buone ragioni per il sì e buone ragioni per il no. A mio avviso la scelta definitiva dipende dalle situazioni. Tuttavia la tendenza dovrebbe essere quella di cercare di evitarla, proprio perchè la guerra è sempre "brutta". La guerra rimane pur sempre una soluzione (possibile, perchè si può anche perderla la guerra).
Detto questo, vorrei dire quanto segue.
Non prendetemi per il culo che la guerra si fa per fare la pace! Andate a cacare.
Ciascuno avrà buone ragioni per il sì e buone ragioni per il no. A mio avviso la scelta definitiva dipende dalle situazioni. Tuttavia la tendenza dovrebbe essere quella di cercare di evitarla, proprio perchè la guerra è sempre "brutta". La guerra rimane pur sempre una soluzione (possibile, perchè si può anche perderla la guerra).
Detto questo, vorrei dire quanto segue.
Non prendetemi per il culo che la guerra si fa per fare la pace! Andate a cacare.
martedì 1 ottobre 2013
Come disostruire le vie aeree nel lattante
Nel post precedente ho pubblicato dei video che mostravano le manovre da eseguire per liberare le vie respiratorie del bambino. Questo per evitare il soffocamento. Qui vi metto due video che mostrano come intervenire nel caso un neonato o un lattante stia soffocando: le manovre sono molto simili a quelle da eseguire con un bambino ma c'è qualcosa che cambia proprio perchè si tratta di bambini più piccoli e in un certo senso più "delicati".
Ecco il primo video: http://video.corriere.it/disostruzione-vie-aeree-neonato/98ab1712-3588-11e2-a6ed-6f1dca7ec717
Il secondo è qui sotto...
Se potete, per favore, diffondete!
lunedì 30 settembre 2013
Erri De Luca sul Tav
Erri De Luca è uno dei pochissimi intellettuali che si è schierato con la gente della Val di Susa in difesa di un territorio, di una comunità, della dignità.
La gente della Val di Susa fa "pura lotta di resistenza". "Quell'opera non si farà", quella comunità "saboterà quell'opera". Da anni che quella comunità "continua a battersi e dunque è insuperabile, invincibile".
sabato 28 settembre 2013
Come disostruire le vie aeree del bambino
Ho già ho parlato in precedenza della manovra di Heimlich in questo blog e oggi mi va di rifarlo inserendo alcuni video che mostrano cosa fare in caso di soffocamento (ostruzione delle vie respiratorie) di un bambino.
Credo
che sia fondamentale conoscere queste semplici manovre. ma credo sia
ancor più importante diffondere queste conoscenze. Come ho avuto modo di
dire in precedenza, conoscere questa manovra di primo soccorso può rappresentare la salvezza, soprattutto per i bambini.
Perciò, per favore, diffondiamole!Se per quache motivo non vi piace questo video perchè il tipo che spiega vi sta antipatico, ho trovato un altro video che spiega le stesse cose: http://video.corriere.it/disostruzione-vie-aeree-bambino/d35b69c4-37f0-11e2-94e7-603de4c26bba
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