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mercoledì 27 novembre 2013

giovedì 7 novembre 2013

Brigante se more, un inno










Per molti un inno, per altri un modo per non dimenticare cosa accadde e da dove veniamo, per altri ancora un modo per ricordare che, in un modo o in un altro, bisogna combattere.

giovedì 10 ottobre 2013

Aggiunta sezione "MUSICA - I suoni del Brigantaggio" alla pagina "Brigantaggio e dintorni"


Buongiorno a tutti!
Ho aggiunto la sezione "MUSICA - I suoni del Brigantaggio" alla pagina "Brigantaggio e dintorni". 
"In questa sezione voglio raccogliere tutti i suoni che raccontano del Brigantaggio e del Risorgimento. Tammurriate, tarantelle, pizziche. I suoni e le melodie meridionali che narrano degli eventi accaduti nella seconda metà dell' '800 nell'Italia Meridionale e delle idee e dei sentimenti della sua gente.
La musica non permette di separare con l'accetta i fatti, i sentimenti e i suoni, la musica non prescinde dai sentimenti e dalle emozioni. Non è tantomeno possibile separare i fatti, i suoni e i sentimenti di allora da quelli di ora. 
In questa sezione cercherò dunque di raccogliere tutte le musiche che credo possano dare un'idea del Brigantaggio, del Risorgimento e dei sentimenti annessi."




venerdì 4 ottobre 2013

Li chiamarono... briganti! Film sulla storia di Carmine Crocco

Un film di Pasquale Squitieri con Claudia Cardinale, Enrico Lo Verso, Giorgio Albertazzi, Roberta Armani. Uscito nel 1999, racconta la storia di Carmine Crocco, brigante di Rionero in Vulture tra i più noti del Sud Italia e più rappresentativi del brigantaggio.
E' un film da vedere. Buona visione!








(Sono graditi commenti)


giovedì 3 ottobre 2013

La guerra come strumento

Oggi vorrei imbarcarmi in una delle mie, per fortuna non troppo frequenti, riflessioni sui massimi sistemi. Stavo pensando alla guerra, sono partito dalla possibile guerra in Siria ma poi mi sono fermato sul concetto di guerra...

 
Gernica, Pablo Picasso (1937)


La guerra, nelle sue varie forme, è sempre uno strumento. E' considerato strumento di morte, strumento di paura, strumento di cambiamento: sempre e comunque una cosa non auspicata e da evitare... tranne quando viene considerata strumento di pace, la guerra è buona solo quando si vuole fare la pace.
In realtà, che io sappia, la guerra può avere svariati sotto-obiettivi che mirano al raggiungimento di un unico obiettivo, comune a tutte le guerre: distruggere qualcosa o qualcuno e prendere o aumentare il potere. Siete d'accordo?
La guerra può essere giusta o ingiusta, a seconda del punto di vista. Sicuramente la guerra è sempre "brutta" poichè comporta sempre perdite in termini di vite, risorse, beni; ma, ripeto, può essere giusta o ingiusta.
Ciascuno avrà buone ragioni per il sì e buone ragioni per il no. A mio avviso la scelta definitiva dipende dalle situazioni. Tuttavia la tendenza dovrebbe essere quella di cercare di evitarla, proprio perchè la guerra è sempre "brutta". La guerra rimane pur sempre una soluzione (possibile, perchè si può anche perderla la guerra).

Detto questo, vorrei dire quanto segue.
Non prendetemi per il culo che la guerra si fa per fare la pace! Andate a cacare.

lunedì 23 settembre 2013

No Tav: i nuovi terroristi, i nuovi briganti


 I No Tav. Ecco i nuovi terroristi. Ecco i nuovi briganti.

La storia, se la si conosce, ci aiuta a capire gli avvenimenti attuali, internazionali, nazionali e locali. La storia ci aiuta a comprendere come hanno funzionato le cose. E di solito i sistemi che hanno funzionato, con qualche aggiustamento qua e là e qualche ritocchino estetico, vengono riproposti perchè probabilmente efficaci. Sto parlando del sistema di mettere "fuorilegge" le persone, farle diventare persone che stanno fuori dalla legge. Non a caso il fenomeno della ribellione contro i nuovi sovrani Savoia (non credo che si possa parlare di rivolta) della gente del Sud fu all'epoca funzionalmente e oggi semplicisticamente chiamato "Brigantaggio". Cosa successe allora? Perchè affermo che a gran parte della gente del Sud gli fu attribuito la "professione" di brigante?
Chi ha letto qualcosa a riguardo sa che nella categoria “briganti” furono inseriti sia i briganti veri (quelli che rubavano e saccheggiavano per vivere), sia i soldati (disertori e non) del Regno delle Due Sicilie, sia quelli che, o perchè amavano i Borbone o perchè avevano tendenze liberali o repubblicane, si ribellavano al nuovo regno (io direi al nuovo padrone). Il Regno dei Savoia ad un certo punto, in terra di Basilicata, non riuscendo a debellare questo "imprevisto" fenomeno di ribellione, istituì addirittura la legge marziale, come se si fosse in guerra (da notare invece che questa brutta storia venne chiamata e tuttora è chiamata dai più "annessione" o addirittura "liberazione") e etichettò come "brigante" chi si opponeva al nuovo regno e alla nuova legge. E quale fu il risultato? Agli occhi dell'Europa tutta (gli altri regni, che volevano che tale faccenda risultasse con la faccia pulita) il combattere i briganti giustificò in parte l'uso della violenza e fece passare in secondo piano i problemi tutti politici di "annessione", "uso delle armi", "repressioni". E successe che dopo qualche anno i "briganti" furono uccisi e il problema fu risolto: "s'è fatta l'Italia"! Nel sangue e nell'inganno, certo, ma "si è fatta"! Olé!
E cosa sta succedendo in Val di Susa? 
Li chiamano terroristi. "Terrorista", un termine più moderno e internazionale di "brigante". E siamo all'etichettamento (Labelling Theory): No Tav = terrorismo. Far diventare "cattiva" la gente che si oppone ad una scelta, ad un'opera inutile e che stupra il loro territorio, per giustificare l'uso delle armi (la polizia è armata) e le repressioni (sequestro dei computer) e per raggiungere gli obiettivi, tutti politici, dei governi e dello Stato.

E fra qualche anno i "terroristi" saranno eliminati e il problema TAV sarà risolto: "si sarà fatto il TAV"! Nella violenza e nell'inganno, certo, ma "il Tav sarà fatto"! Olé!
... Io spero davvero di no. Spero proprio che questa volta la storia non si ripeta.
Ho paragonato i due fenomeni perchè vedo nette le analogie: a me sembra chiaro come il sole. Voi che ne pensate? 

Comunque, ecco i NoTav. Ecco i nuovi terroristi. Ecco i nuovi briganti. Ascoltiamo cosa succede in Val di Susa dalle parole del leader No Tav Alberto Perino.






PS: per approfondire l'argomento Brigantaggio è disponibile su questo blog una pagina che raccoglie una serie di letture sul tema.



mercoledì 4 settembre 2013