Bellissima questa riflessione di Andrea Camilleri sulla cultura in generale e sulla lingua in particolare. Dice lo scrittore parlando della lingua italiana: "noi abbiamo fatto questa guerra infame contro i dialetti ma i dialetti sono la forza di una lingua (nazionale ndr)". Venendo poi alla cultura spiega che "a parte che con la cultura si mangia, [...] la cultura siamo noi" e che spendere per la cultura significa che questa "la tua spesa, te la restituisce triplicata". Certo io qui ho fatto una estrema sintesi ma lui spiega tutto ciò. E' veramente interessante il modo in cui pone la questione. Da ascoltare assolutamente.
Questo è il tempo del non si capisce più niente e questo è il blog del voglio capirci qualcosa!
Si parte dalla mia terra e si viaggia, attraverso i libri, le riflessioni, la politica, l'ecologia e solo Dio sa cos'altro. Non per arrivare in un qualche posto particolare, forse solo per il piacere di viaggiare, di conoscere, di comprendere. ... Seguimi anche su Twitter.
Visualizzazione post con etichetta dialetti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dialetti. Mostra tutti i post
sabato 25 maggio 2013
Andrea Camilleri, riflessione sulla cultura (per lo più)
Bellissima questa riflessione di Andrea Camilleri sulla cultura in generale e sulla lingua in particolare. Dice lo scrittore parlando della lingua italiana: "noi abbiamo fatto questa guerra infame contro i dialetti ma i dialetti sono la forza di una lingua (nazionale ndr)". Venendo poi alla cultura spiega che "a parte che con la cultura si mangia, [...] la cultura siamo noi" e che spendere per la cultura significa che questa "la tua spesa, te la restituisce triplicata". Certo io qui ho fatto una estrema sintesi ma lui spiega tutto ciò. E' veramente interessante il modo in cui pone la questione. Da ascoltare assolutamente.
mercoledì 3 novembre 2010
131 PAESI PER 131 DIALETTI
Due o tre anni fa un amico mi inviò questo articolo della gazzetta del mezzogiorno, file .jpg scannerizzato. Mi è rimasto impresso.
Il bel titolo recitava: "La Basilicata terra di Babele". Potrà sembrarvi a questo punto (detta così) che in questa regione si parli senza capirsi. In realtà non era questo il senso dell'articolo.
Ecco che vado ad illustrarvi le reali informazioni che c'erano nell'articolo e che mi hanno assai incuriosito.
Secondo una ricerca di Patrizia Del Puente, docente di glottologia all'Università di Basilicata, in ogni paese, ovvero in ciascuno dei 131 paesi della Basilicata, si parla un dialetto. In tale ricerca si sostiene l'unicità mondiale di codesta situazione geo-linguistica. Effettivamente non so dirvi se è vero o no che è una situazione unica al mondo, posso però dirvi con certezza che è una situazione peculiare ed affascinante.
Per questa caratteristica la Basilicata è diventata meta di glottologi e linguisti (e non solo, anche di antropologi come Ernesto De Martino con il lavoro "Sud e Magia" di cui avrò modo di parlare in seguito su questo blog) provenienti da tutto il mondo, obiettivo: "studiare Babele". Motivo: difendendosi il più delle volte abbastanza bene, i dialetti resistono, anche sotto le scosse della "civilizzazione" globale. Pensate che si trovano dialetti diversi anche a pochi chilometri di distanza. Affascinante, un patrimonio culturale che forse troppo spesso ci portiamo indifferenti (noi lucani) dalla nascita.
Buona camminata...
Iscriviti a:
Post (Atom)